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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: L'ultimo viaggio di Eluana
MessaggioInviato: 03/02/2009, 16:34 
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Iscritto il: 03/02/2009, 10:31
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Inauguro la mia iscrizione su questo Forum con un tema assai delicato, sul quale si sono del resto già esercitati commentatori di più alto livello. Ma provo ad esprimere il mio personale pensiero, consapevole delle critiche che esso può suscitare.

Eluana Englaro ha intrapreso il suo ultimo viaggio. Un viaggio verso la liberazione definitiva da uno stato equivalente alla morte, indegno di essere vissuto, secondo molti, oppure un viaggio che conduce all'autanasia e all'omicidio secondo altri. Innanzitutto, è doverosa la più ampia comprensione per il dolore del padre. Possiamo essere contrari alla sua decisione, ma non ci è lecito ledere la sua persona, o trattarlo come un estraneo, un elemento indifferente.
E tuttavia, non possiamo rimanere zitti e sottolineare che quello che sta accadendo rassomiglia molto ad una deliberata somministrazione della morte, nei confronti di quella che è, a tutti gli effetti, una vita, anche se condannata al silenzio e all'insensibilità, estrema conseguenza del coma vegetativo permanente. Chi può decidere su una vita? Chi può dichiararla degna o non degna di essere vissuta? Un giudice, una sentenza? Una legge?
No. Noi riteniamo che una vita, per se stessa, per definizione, sia degna di continuare ad esistere.
Come può essere consentita una agonia di una settimana, o nel caso peggiore addirittura di 15 lunghissimi, stranzianti giorni? Ad Eluana saranno tolti il semplice cibo e la semplice acqua. Morirà d'inedia, di sete, di stenti. Non sentirà nulla (almeno così dicono alcuni medici), ma intanto le sue cellule cederanno una dopo l'altra. Le sue labbra si seccheranno, fino al deperimento definitivo.
No, non è una "bella morte" questa. E' un omicidio lento, un supplizio al quale non vorremmo mai assistere.
Il Governo potrebbe intervenire con un decreto-legge, ma probabilmente non lo farà, a causa delle divisioni politiche interne, della mancanza di coraggio, o forse più semplicemente per non entrare in una polemica sui temi etici, sui valori.
Noi però in questa polemica vogliamo entrare, per dichiare la nostra contrarietà all'eutanasia, allo spegnimento atroce di una vita -estremamente debole, ai limiti, agli sgoccioli, ma sempre degna -.
Non possiamo disporre di essa, nè per noi nè per gli altri, pena il riaprirsi di orrori inconciliabili con la civiltà. Lasciamo quindi da parte la cultura della morte, ed esprimiamo con orgoglio il nostro amore per la vita, in ogni sua condizione, dal concepimento alla fine naturale.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'ultimo viaggio di Eluana
MessaggioInviato: 03/02/2009, 18:53 
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Iscritto il: 22/03/2008, 9:43
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Località: Amministratore Globale
Falco Conservatore ha scritto:
Inauguro la mia iscrizione su questo Forum con un tema assai delicato, sul quale si sono del resto già esercitati commentatori di più alto livello. Ma provo ad esprimere il mio personale pensiero, consapevole delle critiche che esso può suscitare.

Eluana Englaro ha intrapreso il suo ultimo viaggio. Un viaggio verso la liberazione definitiva da uno stato equivalente alla morte, indegno di essere vissuto, secondo molti, oppure un viaggio che conduce all'autanasia e all'omicidio secondo altri. Innanzitutto, è doverosa la più ampia comprensione per il dolore del padre. Possiamo essere contrari alla sua decisione, ma non ci è lecito ledere la sua persona, o trattarlo come un estraneo, un elemento indifferente.
E tuttavia, non possiamo rimanere zitti e sottolineare che quello che sta accadendo rassomiglia molto ad una deliberata somministrazione della morte, nei confronti di quella che è, a tutti gli effetti, una vita, anche se condannata al silenzio e all'insensibilità, estrema conseguenza del coma vegetativo permanente. Chi può decidere su una vita? Chi può dichiararla degna o non degna di essere vissuta? Un giudice, una sentenza? Una legge?
No. Noi riteniamo che una vita, per se stessa, per definizione, sia degna di continuare ad esistere.
Come può essere consentita una agonia di una settimana, o nel caso peggiore addirittura di 15 lunghissimi, stranzianti giorni? Ad Eluana saranno tolti il semplice cibo e la semplice acqua. Morirà d'inedia, di sete, di stenti. Non sentirà nulla (almeno così dicono alcuni medici), ma intanto le sue cellule cederanno una dopo l'altra. Le sue labbra si seccheranno, fino al deperimento definitivo.
No, non è una "bella morte" questa. E' un omicidio lento, un supplizio al quale non vorremmo mai assistere.
Il Governo potrebbe intervenire con un decreto-legge, ma probabilmente non lo farà, a causa delle divisioni politiche interne, della mancanza di coraggio, o forse più semplicemente per non entrare in una polemica sui temi etici, sui valori.
Noi però in questa polemica vogliamo entrare, per dichiare la nostra contrarietà all'eutanasia, allo spegnimento atroce di una vita -estremamente debole, ai limiti, agli sgoccioli, ma sempre degna -.
Non possiamo disporre di essa, nè per noi nè per gli altri, pena il riaprirsi di orrori inconciliabili con la civiltà. Lasciamo quindi da parte la cultura della morte, ed esprimiamo con orgoglio il nostro amore per la vita, in ogni sua condizione, dal concepimento alla fine naturale.


Non la vedo come somministrazione della morte, ma piuttosto come interruzione di uno stato che le consente la vita artificialmente. Non si tratta di spararle o avvelenarla, ma di interrompere (come da lei richiesto) un trattamento medico artificiale che le consente di vivere, e senza il quale Dio l'avrebbe già chiamata al suo fianco da tempo.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'ultimo viaggio di Eluana
MessaggioInviato: 03/02/2009, 21:06 
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Iscritto il: 26/03/2008, 13:29
Messaggi: 14
Falco Conservatore ha scritto:
Inauguro la mia iscrizione su questo Forum con un tema assai delicato, sul quale si sono del resto già esercitati commentatori di più alto livello. Ma provo ad esprimere il mio personale pensiero, consapevole delle critiche che esso può suscitare.

Eluana Englaro ha intrapreso il suo ultimo viaggio. Un viaggio verso la liberazione definitiva da uno stato equivalente alla morte, indegno di essere vissuto, secondo molti, oppure un viaggio che conduce all'autanasia e all'omicidio secondo altri. Innanzitutto, è doverosa la più ampia comprensione per il dolore del padre. Possiamo essere contrari alla sua decisione, ma non ci è lecito ledere la sua persona, o trattarlo come un estraneo, un elemento indifferente.
E tuttavia, non possiamo rimanere zitti e sottolineare che quello che sta accadendo rassomiglia molto ad una deliberata somministrazione della morte, nei confronti di quella che è, a tutti gli effetti, una vita, anche se condannata al silenzio e all'insensibilità, estrema conseguenza del coma vegetativo permanente. Chi può decidere su una vita? Chi può dichiararla degna o non degna di essere vissuta? Un giudice, una sentenza? Una legge?
No. Noi riteniamo che una vita, per se stessa, per definizione, sia degna di continuare ad esistere.
Come può essere consentita una agonia di una settimana, o nel caso peggiore addirittura di 15 lunghissimi, stranzianti giorni? Ad Eluana saranno tolti il semplice cibo e la semplice acqua. Morirà d'inedia, di sete, di stenti. Non sentirà nulla (almeno così dicono alcuni medici), ma intanto le sue cellule cederanno una dopo l'altra. Le sue labbra si seccheranno, fino al deperimento definitivo.
No, non è una "bella morte" questa. E' un omicidio lento, un supplizio al quale non vorremmo mai assistere.
Il Governo potrebbe intervenire con un decreto-legge, ma probabilmente non lo farà, a causa delle divisioni politiche interne, della mancanza di coraggio, o forse più semplicemente per non entrare in una polemica sui temi etici, sui valori.
Noi però in questa polemica vogliamo entrare, per dichiare la nostra contrarietà all'eutanasia, allo spegnimento atroce di una vita -estremamente debole, ai limiti, agli sgoccioli, ma sempre degna -.
Non possiamo disporre di essa, nè per noi nè per gli altri, pena il riaprirsi di orrori inconciliabili con la civiltà. Lasciamo quindi da parte la cultura della morte, ed esprimiamo con orgoglio il nostro amore per la vita, in ogni sua condizione, dal concepimento alla fine naturale.


Quoto le tue parole sull'eutanasia, così come quoto la tua critica al Governo, sicuramente colpevole di non riuscire ad esprimere una posizione univoca e pro-vita sulla vicenda.
Mi sono fatto la triste convinzione che alla fine, nel caso Englaro, sarà a vincere sarà la teoria della dolce-morte. Ma quanto è innaturale accostare tali termini, la morte non può mai essere dolce, non può mai rappresentare una liberazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'ultimo viaggio di Eluana
MessaggioInviato: 04/02/2009, 20:07 
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Iscritto il: 05/09/2008, 21:11
Messaggi: 7
Località: Stati Uniti d'Europa
a me tutta questa storia di Eluana mi fa davvero rabbrividire:
-innanzitutto, questa stato di coma, mantenuto artificialmente, per ben 17 anni.
-in secondo luogo, per porre fine a questa barbarie, si lascia morire questa donna, in TRE SETTIMANE, per FAME e SETE.
ma dove è l'umanità?
cribbio, almeno, per porre fine a questa sofferenza, che almeno si usi una iniezioni VELOCE ed indolore....

_________________
http://www.europadestra.altervista.org/


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 Oggetto del messaggio: In March
MessaggioInviato: 09/02/2009, 16:07 
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Iscritto il: 01/02/2009, 6:11
Messaggi: 6
In March, rainfall in most parts of the wheat-growing areas in northern China is expected to be slightly less or close to normal.

However, the wheat crops in Hebei, Shanxi, Shaanxi, Shandong, Henan and Anhui will continue to suffer, said Xiao Ziniu, director of the National Climate Center (NCC) under the CMA said at a video conference.

China has raised its drought emergency alert level Thursday from orange to red, the highest level, for the first time in response to the rare drought which began in November.

The dry spell has affected about 161 million mu (10.73 million hectares) of crops, with 4.37 million people and 2.1 million heads of livestock facing water shortage by February 6, according to the Office of State Flood Control and Drought Relief Headquarters.

President Hu Jintao and Premier Wen Jiabao have ordered all-out efforts to combat the drought in the country's vast wheat-growing area to ensure a good summer harvest.

The central wow power leveling government has added 300 million yuan ($44 million) to 100 million yuan of emergency funding to help ease the drought. Since December, more than 5.26 million people have participated in drought-relief work.

About half of the total, or five million hectares of the affected crop fields have been irrigated in the nation's eight wow power leveling wheat-growing provinces as of February 5, according to data released by the Ministry of Agriculture (MOA) on Friday.

The ministry said it would offer farmers subsidies on irrigation equipment purchase to aid the relief work. Prices of the facilities should not be higher than the market price for last year.

However, meteorological cheap archlord gold agencies warned farmers to irrigate their fields in a "scientific way" to prevent their wheat freezing in the early spring.

As the drought will not archlord online gold be relieved in the short-run, more seedlings are likely to be killed as spring approaches, which could threatened the summer harvest.

MOA data showed more than 2.3 million mu of wheat seedlings in Henan, Anhui and Shandong provinces had perished.

This year's summer harvest archlord power levelingbecame more unpredictable as Puccinia striiformis, or stripe rust, one of the most damaging wheat disease began to show signs of spreading across the nation, MOA warned.

The dangerous disease, which could cause losses up to 40 percent, has affected more than 11.3 million mu (753,000 hectares) of wheat in seven provinces, 4.6 million mu more than the same period last year. The northwestern Gansu and Ningxia saw the worst outbreak in 19 years


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